Il Libro

 

 

Per chi non conosce il Piemonte e per chi crede di conoscerlo

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Capitoli slegati, ognuno con vita propria, viaggi a corto raggio soprattutto a piedi, in montagna, in collina, in pianura, nella provincia piemontese. escursioni terragne e visionarie. Una presenza costante è Batista, personaggio enigmatico, concreto e metafisico, poetico, laico, vagabondo, montanaro con mantello, cappello, bastone, gilè, che racconta, s'interroga, guarda da lontano le casualità della vita. Ogni tanto è anche suo padre, e suo nonno. batista non esiste (o si?), comunque è stato fotografato in montagna, in collina, in campagna.

"Osteria d'Oriente" non è una guida e neanche un diario. Racconta semplicemente n Piemonte fuori dai luoghi comuni, osservato da un punto di vista personale; una regione con ampi spazi, fisici e psicologici, storici, dove muoversi avventurosamente, dove le avventure sono minime, domestiche, ma anche epiche, mitiche, medianiche.

Ci sono indicazioni precise di luoghi, nomi, paesi e iter fantastici. Si parla di alberi, stambecchi, abbazie, pastori, acque, cimiteri, musica, fughe, sentieri. I territori, esplorati con criteri arbitrari, da un viaggiatore solitario e senza bandiere, sono le provincie di Torino, Asti e Cuneo. Poichè più di ogni altra zona hanno - nel bene  e nel male - caratteri spiccatamente piemontesi, arie di casa, buone atmosfere.

 

(Davide e Renato Scagliola - copyright 2003)